OPERA ITINERANTE
Il Re
14 GIUGNO 2026
Inizio spettacolo ore 21.00
PIAZZA NIGRI - FOGGIA
ORCHESTRA SUONI DEL SUD
Marcello Rosiello
IL RE (BARITONO)
ROSALINA (SOPRANO)
Veronica Granatiero
Matteo Mezzaro
COLOMBELLO (TENORE)
LA MOGLIE DEL MUGNAIO (MEZZOSOPRANO)
Angela Bonfitto
IL MUGNAIO (BASSO)
Giuseppe Nicodemo
Tina D'Alessandro
L'ASTROLOGA (MEZZOSOPRANO)
L'UOMO DI LEGGE (BASSO)
Carlo Monaco
IL PRETE (TENORE)
Brajan Martinez
DIRETTORE D'ORCHESTRA
Benedetto Montebello
REGIA
Manu Lalli
Un’Esperienza Lirica Rivoluzionaria
All'interno del cartellone del GIO Festival, la produzione de "Il Re" rappresenta una vera e propria sfida artistica e strutturale. Il Festival sceglie di abbattere la quarta parete e portare l'opera tra la gente, non semplicemente all'aperto, ma in uno spazio concepito per essere un "teatro itinerante".
Questo format innovativo si basa su una struttura nomade, appositamente creata, disegnata e ingegnerizzata per questo evento. Un teatro che viaggia, si monta e si smonta, trasformando ogni luogo in un tempio della musica, permettendo all'opera di Giordano di raggiungere nuovi pubblici in contesti inaspettati.
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La regia è affidata alla sensibilità eclettica di Manu Lalli. Conosciuta per le sue messe in scena immaginifiche e poetiche, spesso legate a temi ambientali e sociali, Lalli interpreta "Il Re" come una parabola senza tempo. La sua regia sfrutta al massimo la natura itinerante del teatro, trasformando il movimento della struttura stessa in parte della narrazione. Il pubblico è immerso in un mondo in cui il confine tra realtà e favola è sottile, dove la ricerca della "regalità" di Rosalina diventa un viaggio iniziatico verso la conoscenza di sé. L'attenzione ai dettagli gestuali e una scenografia mobile e leggera esaltano la natura "viaggiante" dell'opera.
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Sul podio, il Maestro Benedetto Montebello guida l'orchestra con una bacchetta esperta, capace di bilanciare il rigore strutturale richiesto da una partitura complessa con il calore emotivo del verismo giordaniano. Montebello esalta la modernità della scrittura di Giordano, scritta nel 1929, mettendo in luce le raffinatezze orchestrali e i colori timbrici quasi impressionisti che dialogano con la grande tradizione melodica italiana. La sua concertazione garantisce un equilibrio perfetto tra buca e palcoscenico, essenziale in una struttura non convenzionale.
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L'esecuzione musicale è affidata all'Orchestra "Suoni del Sud". Una realtà artistica territoriale di eccellenza, nota per la sua versatilità e la sua profonda conoscenza del repertorio verista. L'ensemble porta a questa produzione l'energia e la coesione necessarie per sostenere un tour lirico itinerante, garantendo una resa sonora di alto livello in ogni tappa.